Tutela e Discriminazione

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Se pensi di stare subendo una discriminazione in base al sesso contatta la Consigliera di Parità

Puoi rivolgerti alla Consigliera di Parità per avere informazioni, consigli e il supporto per risolvere la situazione di discriminazione sul lavoro in cui sei coinvolto/a.

Tramite la firma di due protocolli d'intesa tra la Consigliera di Parità e le Organizzazioni Sindacali della Provincia di Cuneo, e con la Direzione Provinciale del Lavoro sono state individuate e rafforzate forme di collaborazione e di percorsi comuni e condivisi volti a contrastare le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, realizzare un'effettiva azione di promozione delle Pari Opportunità e garantire l'applicazione della normativa antidiscriminatoria.

Tramite la firma di un protocollo d'intesa tra la Consigliera di Parità e le Organizzazioni Sindacali della Provincia di Cuneo sono state individuate e rafforzate forme di collaborazione e di percorsi comuni e condivisi volti a contrastare le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, realizzare un'effettiva azione di promozione delle Pari Opportunità e garantire l'applicazione della normativa antidiscriminatoria.

Cos'è una discriminazione sul lavoro

Con discriminazione si intende qualsiasi atto o comportamento che produca un effetto pregiudizievole discriminando, anche in via indiretta, i lavoratori in ragione del sesso.

La discriminazione tra uomo e donna è vietata, in riferimento alla legge 14 marzo 1985, n. 132, articolo 1, dal Codice delle Pari Opportunità che prevede "misure volte ad eliminare ogni distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia come conseguenza o come scopo, di compromettere o di impedire il riconoscimento, il godimento o l'esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile o in ogni altro campo".

Vi è discriminazione diretta quando - a parità di situazione - una persona è trattata meno favorevolmente di un'altra a causa della propria origine razziale o etnica, della religione o della professione di fede, di una invalidità, dell'età o del proprio orientamento sessuale.

Un esempio di discriminazione diretta è un annuncio di lavoro che riporti specificamente la dicitura contenente la specificazione del sesso (tranne nel caso in cui tale richiesta possa essere giustificata obiettivamente da uno scopo legittimo).

La discriminazione assume spesso forme più difficili da individuare. In questo caso si verifica una discriminazione indiretta, cioè una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell'altro sesso, salvo che riguardino requisiti essenziali allo svolgimento dell'attività lavorativa, purché l'obiettivo sia legittimo e i mezzi impiegati per il suo conseguimento siano appropriati e necessari.

Aggiornamento operatori

Seminari di formazione e di aggiornamento sul diritto antidiscriminatorio organizzati dalla Consigliera di Parità provinciale con il patrocinio della Provincia di Cuneo e cofinanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. L'organizzazione è avvenuta in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino - Facoltà di Economia - sede di Cuneo, gli Ordini degli Avvocati di Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo, la Direzione Provinciale del Lavoro, il Consiglio Provinciale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro e l'Inail.

"Lo scarso uso giudiziario del diritto antidiscriminatorio, è un dato di fatto. La quasi totale assenza di pronunce dei giudici nazionali è uno degli indicatori più forti di questo stato di cose. Partendo da questo contesto la Consigliera di Parità provinciale, in ottemperanza ai compiti che le sono assegnati dal D.Lgs. 196/2000, propone due seminari per offrire un approfondimento specialistico, mettendo in relazione la teoria e la pratica del diritto antidiscriminatorio, sentenze e casi in tale ambito, comprese le modalità per rilevare le discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Gli incontri formativi e di aggiornamento sono rivolti a tutti coloro che si occupano del tema delle discriminazioni, nello specifico ad avvocati, consulenti ed ispettori del lavoro.

La convinzione che sta alla base degli incontri organizzati è che attraverso lo scambio di esperienze e di dati si possano più facilmente far applicare le norme oltre che far emergere le condotte giuridicamente censurabili dei datori di lavoro e prevedere politiche del lavoro tese ad evitare conflitti.

Il fine ultimo è quello di continuare il percorso avviato nella lotta contro le discriminazioni, con la consapevolezza che la tutela della dignità umana nei luoghi di lavoro e nel mondo del lavoro deve essere un principio inviolabile, al quale una società civile, democratica, come vuol essere la nostra, deve dare concreta attuazione".

AllegatoDimensione
Protocollo Sindacati984.05 KB
Protocollo Direzione Provinciale Lavoro1.03 MB
Volantino seminari101.24 KB
Interventi seminario del 24.03.2010 - Savoja700.36 KB
Interventi seminario del 24.03.2010 - Tardivo52.11 KB
Interventi seminario del 17.12.2009 - Amato85.87 KB
Interventi seminario del 17.12.2009 - Gianola266.42 KB
Aggiornato il 07.03.2013
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