Acque minerali e termali

Referenti

L’attività svolta dal servizio acque minerali e termali prevede lo svolgimento delle funzioni amministrative relative al rilascio dei permessi di ricerca  e delle concessioni minerarie, di cui alla Legge Regionale n. 25/1994: “Ricerca e coltivazione di acque minerali e termali”, oltre alla costante attività di vigilanza mineraria ed all’applicazione delle sanzioni amministrative.

L’attuale regolamentazione in materia di acque minerali e termali prevede che per il loro utilizzo si debba presentare una istanza diretta ad ottenere:

  • Il permesso di ricerca  avente ad oggetto: a) il rinvenimento di falde acquifere sotterranee e la captazione di sorgenti; b) gli esami dell’acqua captata o rinvenuta per accertarne le caratteristiche chimiche, chimico-fisiche, microbiologiche e le proprietà favorevoli alla salute; c) lo studio del bacino idrogeologico delle sorgenti e delle falde di acque minerali e/o termali sotto il profilo dell’alimentazione e della potenzialità; d) la delimitazione dell’area in cui si intende sviluppare la ricerca; e) la realizzazione delle opere di captazione.

L’estensione dell’area del permesso di ricerca è correlata alle caratteristiche idrogeologiche del bacino interessato e non può superare 1.000 ettari.

Il permesso di ricerca può essere rilasciato per la durata massima di tre anni.

E’ prevista la possibilità della proroga del permesso di ricerca per una sola volta e per la durata massima di due anni.

  • La concessione di quelle sorgenti di acque minerali e termali nei singoli punti di emergenza naturale o perforata, di cui l’Amministrazione abbia riconosciuta l’esistenza e la coltivabilità, a seguito di espressa ricerca eseguita secondo le modalità previste al Titolo I della L.R.25/94 e secondo i criteri previsti dlla L.R.25/94, a chiunque ne faccia richiesta ed abbia le capacità tecnico economiche a condurre l’impresa in relazione al programma dei lavori ed alla potenzialità di portata dell’acqua captata.

L’estensione dell’area oggetto di concessione è correlata alle caratteristiche idrogeologiche del bacino ed alla specificità della sorgente.

La concessione può essere rilasciata per la durata massima di venti anni e rinnovata, per periodi non superiori a venti anni.

Aggiornato il 13.10.2016
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