Ufficio Cave

Referenti

La Legge Regionale n. 23 del 29 ottobre 2015 -“Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni)” - ha ridisegnato l’attribuzione delle competenze autorizzative in ambito minerario.

Il testo coordinato della L.R. 69/1978 - “Coltivazione di cave e torbiere” -  prevede che le funzioni autorizzative, una volta in capo ai Comuni, siano ora delegate alla Province, che le esercitano a livello di ambito territoriale ottimale.

L’Ufficio Cave della Provincia di Cuneo svolge quindi l’istruttoria delle istanze per l’attività estrattiva di cava (nuova cava, rinnovo, modifica e sub ingresso) e rilascia le autorizzazioni in materia di coltivazione delle cave e delle torbiere.

In merito alle competenze relative alle istanze di proroga, modifiche di modesta entità e subingresso si comunica che con nota protocollo n. 8850/A1906A del 19 maggio 2016 la Regione Piemonte ha chiarito quanto segue:

  • per il subingresso nella titolarità del diritto sul giacimento, l'articolo 9, legge regionale 69/1978 stabilisce che la domanda vada presentata all'Ente competente al rilascio dell'autorizzazione (quindi a partire dall'1.1.2016, la competenza è delle Province e della Città Metropolitana);
  • per la proroga l'articolo 10, comma 5, legge citata, stabilisce che "scaduti i termini autorizzativi ... se il progetto approvato non ha subito alcuna modificazione, l'amministrazione competente per il rilascio ... può prorogare l'autorizzazione stessa per una durata ...". In tal caso la stessa amministrazione che ha rilasciato l'autorizzazione (il Comune) sarà competente per la proroga, il progetto è infatti il medesimo, è riferito alla precedente istanza e alla correlata autorizzazione. Quindi per le autorizzazioni già rilasciate dai comuni la competenza sulla proroga resta in capo ai medesimi;
  • analogamente per le modifiche di modesta entità di cui al comma 1 bis dell'art. 8, trattandosi di domande riferite a autorizzazioni vigenti, richiamando quanto già espresso nella D.G.R. 22 febbraio 2016, n. 20-2940, la competenza in merito resta in mano all'Amministrazione che ha rilasciato il provvedimento autorizzativo.

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Aggiornato il 13.10.2016
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