Parere su L2 e p.u.c A5

Con Deliberazione del Consiglio regionale 20 novembre 2012, n. 191 - 43016 pubblicata sul B.u.r. n. 49 del 06.12.2012, è stata operata un'ulteriore revisione degli indirizzi generali e dei criteri di programmazione urbanistica per l’insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa, occorre pertanto fare riferimento direttamente alla sopracitata D.C.R. 191 -43016.

Si mantengono i contenuti alla precedente documentazione per i riferimenti alle parti ancora direttamente applicabili, nelle more di un prossimo aggiornamento e coordinamento.

D.c.r. 59-10831 del 23-03-2006

Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte n. 13 del 30 Marzo 2006 della D.c.r. 59-10831 del 23-03-2006, "Modifiche ed integrazioni dell'allegato A alla Delib.C.R. 29 ottobre 1999, n. 563-13414 (Indirizzi generali e criteri di programmazione urbanistica per l'insediamento del commercio al dettaglio in sede fissa, in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114), come modificato dall'allegato A alla Delib.C.R. 23 dicembre 2003, n. 347-42514." sono state introdotte alcune novità per quanto concerne gli indirizzi generali per l'insediamento delle attività commerciali al dettaglio in sede fissa, prevedendo tra l'altro l'espressione di un parere provinciale sulle localizzazioni L2 e sui progetti unitari di coordinamento relativi agli addensamenti A5.

In particolare l'art. 14 del testo coordinato della D.c.r. 59-2006, in merito al riconoscimento delle localizzazioni L.2. cita:

"Il riconoscimento delle localizzazioni L.2. avviene previa specifica valutazione "ex ante" degli aspetti economici, strutturali, territoriali, e sociali dell’intero comune, nel rispetto dei principi, dei riferimenti metodologici ed operativi di cui agli articoli 2, 3 e 4, dei contenuti degli articoli della "Parte seconda. Criteri di programmazione urbanistica riferiti al settore commerciale" della presente normativa con particolare riguardo agli articoli 26 e 27 in ordine alla viabilità, traffico e compatibilità ambientali. Esso è inoltre consentito quando non vi sia contrasto con il piano territoriale provinciale vigente purché conforme alla presente normativa di settore e previo parere obbligatorio di tale condizione da parte della provincia. Tale parere obbligatorio è vincolante nel caso in cui la dimensione della localizzazione L.2. (parametro H.2.) sia superiore a mq. 40.000 e viene espresso, oltre che con riferimento agli articoli sopra indicati ed al piano territoriale ove questo sia vigente e conforme alla presente normativa, anche previa concertazione con i comuni confinanti e facenti parte dell’area di programmazione, nel rispetto dei tempi e dei modi di cui alla l. 241/1990. In assenza del piano territoriale provinciale vigente o quando lo stesso non sia conforme alla presente normativa, il riconoscimento avviene previa obbligatoria acquisizione del parere della provincia, che si esprime nel rispetto della presente normativa facendo riferimento agli articoli 2, 12, 14, 16, 17, 22, 24, 26 e 27 e con particolare riguardo al sistema della viabilità. In caso di decorrenza del termine massimo di sessanta giorni senza che sia stato comunicato il parere, è facoltà dell’amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere stesso; per i casi di parere vincolante, il pronunciamento della provincia, trascorso il termine di cui sopra, si intende espresso in modo positivo."

La Provincia è altresì coinvolta nell'espressione del parere di competenza in merito ai Progetti unitari di coordinamento relativi agli addensamenti A5, secondo le previsioni dell'art. 13 del testo coordinato che cita:

"L’approvazione del progetto unitario di coordinamento da parte del comune è subordinata ad obbligatorio parere della provincia che si esprime, nel rispetto dei tempi e dei modi di cui all’articolo 16 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e successive modifiche ed integrazioni, in conformità al proprio piano territoriale vigente con particolare riguardo al sistema della viabilità o in sua assenza o quando lo stesso non sia conforme alla presente normativa facendo riferimento agli articoli 2, 12, 13, 16, 17, 22, 24, 25, 26 e 27 con particolare riguardo al sistema della viabilità. In caso di decorrenza del termine massimo di sessanta giorni senza che sia stato comunicato il parere e senza che la provincia abbia rappresentato esigenze istruttorie, è facoltà dell’amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere."

Linee Guida

Con D.g.p. n. 450 del 31/08/2006 la Provincia di Cuneo si è dotata di linee guida che stabiscono le procedure per l'espressione dei pareri di competenza e forniscono indicazioni in merito alla documentazione da produrre. Si richiamano altresì le "Indicazioni di procedimento ai Comuni e alle Province ai fini del riconoscimento degli addensamenti commerciali extraurbani (arteriali) (A.5) e delle localizzazioni commerciali urbano-periferiche non addensate (L2)" adottate dalla Regione Piemonte con D.D. 204 del 18.07.2007.

Dove indirizzare le richieste di parere

In attuazione delle disposizioni del paragrafo 8 delle Linee Guida sopracitate, si comunica che le richieste di parere vanno indirizzate o consegnate direttamente alla:

PROVINCIA DI CUNEO, C.SO NIZZA 21, 12100 CUNEO - UFFICIO PROGRAMMAZIONE

indicando nell'oggetto:

RICHIESTA DI PARERE DI COMPETENZA PROVINCIALE AI SENSI DELLA DCR 59-10831 DEL 24.03.2006 – LOCALIZZAZIONI COMMERCIALI L2 E/O P.U.C. RELATIVI AGLI ADDENSAMENTI COMMERCIALI A5

AllegatoDimensione
linee guida per l'espressione dei pareri sulle L2 e sui P.u.c A5.pdf279.25 KB
Aggiornato il 21.02.2014
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