Pareri sugli strumenti urbanistici

Varianti parziali ai PRG (L.r. 56/77, art. 17, c.7)

La legge regionale 29 luglio 1997, n. 41 "Modifica degli articoli 17, 40 e 77 della L.R. 5 dicembre 1997, n. 56 (Tutela ed uso del suolo) ha istituito le Varianti Parziali ai Piani Regolatori Generali. La L.R. 25 marzo 2013, n. 3, modicata dalla successiva L.R. 12.08.2013, n. 17, ha modificato la L.R. 56/77 ampliando le competenze provinciali sulle varianti parziali. La Provincia ha infatti il compito di pronunciarsi in merito alle condizioni di classificazione come parziale della variante, al rispetto dei parametri di cui al comma 6 dell'art. 17 della L.R. 56/77, nonché sulla compatibilità della variante con il PTCP o i progetti sovracomunali approvati e fornisce il proprio contributo in caso di eventuale attivazione del processo di VAS.

Nuovi piani, Varianti generali e strutturali ai PRG (L.R. 56/1977 artt. 15 e 17, c.1, 3, 4)

La legge urbanistica regionale prevede quale unica modalità di formazione ed approvazione dei nuovi piani e delle varianti generali e strutturali, la conferenza di copianificazione e valutazione ex art.15 bis della L.R. 56/77, come modificata dalla L.R. 3/2013. Alle conferenze di copianificazione partecipano Comune, Provincia e Regione, come soggetti con diritto di voto.

La descrizione degli elaborati che costituiscono la documentazione degli strumenti urbanistici e le procedure da seguire nelle conferenze di copianificazione sono riportati agli articoli 14, 15, 15bis, 16 e 81 della LR 56/77 e s.m.i.

Per i termini e le modalità di convocazione delle conferenze occorre fare riferimento al Comunicato Regionale dell’Assessore all’Ambiente, Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della montagna, Foreste, Parchi e Protezione civile, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 42S2 del 16.10.2014.

Nuovi piani, revisioni e varianti generali - Disposizioni transitorie (LR 3/2013, art. 89, c.3)

Per nuovi piani, varianti generali o revisioni che concludono il procedimento di approvazione ai sensi delle disposizione transitorie di cui all'art. 89, c. 3, della L.R. 3/2013, permangono le precedenti disposizioni e procedure. In tal caso, ai sensi della circolare regionale del 23 maggio 2002, n. 5/PET i comuni sono tenuti a trasmettere alla Provincia i progetti preliminari delle Varianti strutturali per verificarne la compatibilità con il Piano Territoriale Provinciale.

Varianti semplificate (L.R. 56/1977  e s.m.i., art. 17bis)

Le  varianti urbanistiche semplificate, previste e formate ai sensi dell’art. 17bis della LR 56/77e s.m.i. per i casi specifici di cui ai commi 2, 4, 5, 6, sono approvate mediante procedura di conferenza di servizi secondo le disposizioni in essi indicate. Sono soggette alle norme inerenti la verifica VAS di cui ai commi 8, 9, 10, 13 e devono essere costituite dagli elaborati di cui al comma 14 del medesimo articolo.

Adeguamento dei Piani Regolatori al Piano Territoriale

Ai sensi dell'art. 1.8 delle Norme di attuazione del vigente Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) i Comuni sono tenuti ad adeguare i P.R.G. in occasione della predisposizione di nuovo piano, revisione, variante generale e comunque entro 7 anni dall’approvazione del P.T.P. (marzo 2016).

L'adeguamento dei P.R.G. ai contenuti del P.T.P. dovrà essere dimostrato da idonea documentazione (eventualmente da uno specifico capitolo della relazione) che dia conto espressamente dei criteri e delle scelte adottati dal P.R.G. per attuare le politiche individuate dal P.T.P. in relazione allo specifico contesto comunale.

Per agevolare i Comuni nelle procedure previste dall'art. 1.8 sopra citato, sono disponibili il fascicolo redatto dall'Ufficio Pianificazione del Settore Tutela del Territorio:

Osservazioni agli strumenti urbanistici

In qualità di portatore di interessi diffusi, la Provincia, oltre al parere di compatibilità con il Piano Territoriale Provinciale, può formulare osservazioni agli strumenti urbanistici comunali, secondo i disposti della L.R. 56/77 e s.m.i. Sono predisposte dall’Ufficio Pianificazione in collaborazione con i Settori provinciali interessati, i quali si esprimono in relazione alle proprie competenze, in particolare il Settore Viabilità per ciò che riguarda le problematiche delle strade provinciali e il patrimonio e gli Uffici del Settore Tutela del territorio in merito alle problematiche ambientali.

Formati digitali della documentazione

La documentazione digitale da inviare alla Provincia, dovrà essere presentata in formato pdf/A, firmata digitalmente o corredata della certificazione di rispondenza dei file agli elaborati deliberati.

La certificazione, in formato cartaceo o digitale, preferibilmente compilata sul modello predisposto in formato microsoft .doc (ovvero convertita in formato PDF/A), firmata (in cartaceo o digitalmente) deve essere inviata alla Provincia insieme alla documentazione digitale dello strumento urbanistico che si intende trasmettere.

La documentazione deve essere indirizzata a:

Aggiornato il 25.11.2016
© Provincia di Cuneo 1999 - 2017