CUG Comitato Unico di Garanzia

Referenti

Che cosa sono i CUG ?

Alle Amministrazioni Pubbliche, in ossequio al ruolo trainante che possono avere quali datori di lavoro, è stato chiesto fin dagli anni Novanta di dotarsi di «Comitati per le pari Opportunità tra donne e uomini» (CPO) e successivamente di «Comitati Paritetici per il contrasto al fenomeno del Mobbing». Si trattava di organi collegiali composti da rappresentanti dell’Ente e delle Organizzazioni Sindacali, generalmente presieduti dall’organo politico a capo dell’Amministrazione.
Nel 2010, con la Legge n. 183, nota come Collegato al Lavoro, tali Comitati sono stati razionalizzati ed unificati nel "Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere dei lavoratori e contro le discriminazioni" (CUG). L’art. 21 della L 183/2010, modificando gli artt. 1, 7 e 57 del DLgs 165/2001 che regolamenta il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, ha infatti affidato ai CUG le competenze degli organismi soppressi, oltre ad ulteriori competenze, ed ha enfatizzato la natura strumentale all’appartato amministrativo dell’Ente di appartenenza.
I CUG sono pertanto degli organi collegiali, di cui gli Enti devono obbligatoriamente dotarsi, composti da un membro per ciascuna organizzazione sindacale più rappresentativa a livello di Ente e da un pari numero di dipendenti dell'Amministrazione. I CUG devono operare in stretto raccordo con il vertice amministrativo dell’Ente e ricadono sotto la responsabilità del Dirigente delle risorse umane.

Obiettivi ed Ambito di Competenza dei CUG

Gli obiettivi dei CUG sono stati delineati nei dettagli tramite una
Direttiva del 4 marzo 2011 del Ministro Renato Brunetta (Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione) e della Ministra Mara Carfagna (Ministero per le Pari Opportunità) che detta le linee guida per il funzionamento dei CUG.
Obiettivi dei CUG intendono essere: assicurare parità e pari opportunità dei dipendenti, diffondere una cultura volta alla non discriminazione e favorire la produttività del lavoro pubblico attraverso il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, anche nell’accesso al lavoro, nel trattamento economico, nelle condizioni di lavoro, nella formazione, nelle progressioni di carriera e nell’ambito della sicurezza.
L’ambito di competenza dei CUG interessa la lotta alle discriminazioni in ragione del sesso, dell’età, dell’orientamento sessuale, della razza, dell’origine etnica, della religione, della disabilità e della lingua.

Compiti dei CUG

Ai CUG sono riservati compiti propositivi, consultivi e di verifica.
I Compiti propositivi son intesi come input ex-ante per gli Enti. Essi possono esplicarsi nella collaborazione alla predisposizione dei Piani di Azioni Positive, in iniziative volte ad attuare le Direttive comunitarie per l’affermazione di pari dignità delle persone sul lavoro, nella diffusione di conoscenze ed esperienze, nella proposta di piani formativi anche volti ai Dirigenti, nella proposta di modalità di valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato
(Lettera circolare 18 novembre 2010, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).
I Compiti consultivi sono tesi alla formulazione di pareri (non vincolanti) in materia di progetti di riorganizzazione degli Enti, piani di formazione del personale, orari di lavoro, forme di flessibilità, interventi di conciliazione, criteri di valutazione del personale, interventi di contrattazione integrativa nelle materie di competenza.
I Compiti di verifica son intesi come una analisi ex-post sui risultati delle Azioni Positive dell’amministrazione, sugli esiti delle azioni di contrasto al mobbing ed al disagio lavorativo. Inoltre il CUG può intraprendere azioni ricognitive sull’assenza di ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta, relativa al proprio ambito di competenza.
I CUG devono relazionare sull’attività svolta ai vertici politici e amministrativi dell’Ente di appartenenza entro il 30 marzo di ogni anno.

Collaborazioni istituzionali

I CUG operano in collaborazione con:

  • il/la Consigliere/a Nazionale di Parità, anche attraverso il raccordo con l’«Osservatorio interistituzionale sulle buone prassi e la contrattazione decentrata» previsto dal Piano Italia 2020 ed istituito presso l’Ufficio del/della Consigliere/a Nazionale di Parità. I CUG dovranno relazionare all’«Osservatorio», in particolare, in merito alle buone prassi che caratterizzano gli Enti di appartenenza anche nella formulazione della contrattazione decentrata.
  • l’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, istituito presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per tutte le azioni ascrivibili all’ambito delle discriminazioni per razza o provenienza etica;

Il CUG della Provincia di Cuneo

La Giunta dell’Amministrazione provinciale in data 19 aprile 2011 ha preso atto dell’opportunità di procedere alla costituzione di un CUG ed ha delineato le direttive per l’avvio dell’iter di nomina dei componenti.
Nell’Ente sono cinque le organizzazioni sindacali (OOSS) maggiormente rappresentative: la Federazione Nazionale Dirigenti degli Enti Pubblici Locali (DIREL), la Confederazione  Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), l’Unione Italiana del Lavoro (UIL) e il Coordinamento Sindacale Autonomo (CSA). Le OOSS hanno provveduto alla designazione di un membro titolare ed un membro supplente ciascuna.
Il Segretario Generale, dott.ssa Domenica Maria Giannace, ha provveduto alla nomina dei rappresentanti dell’Ente in ragione di cinque componenti titolari e tre membri supplenti, scelti tra i dipendenti dell’Amministrazione in funzione delle loro competenze. Il Dirigente del Settore Personale e Organizzazione è stato nominato Presidente del CUG.
Il CUG della Provincia di Cuneo si compone pertanto di dieci membri effettivi. I componenti durano in carica 4 anni, sono rinnovabili una sola volta e non godono di alcun compenso.
Il CUG della Provincia di Cuneo si è riunito per la prima volta il 16 giugno 2011 e si è dotato di un Regolamento di funzionamento. Il CUG dovrà riunirsi almeno due volte l’anno. Ulteriori riunioni dovranno essere richieste da almeno 2/3 dei componenti. Le riunioni del CUG sono valide con la presenza di metà più uno dei componenti; il CUG delibera a maggioranza ed in caso di parità prevale il voto del Presidente. La redazione e la conservazione delle verbalizzazioni delle riunioni è curata dal Settore Personale e Organizzazione.
Alle riunioni del CUG della Provincia di Cuneo sono invitati d’ufficio a presenziare la/il Consigliera/e Provinciale di Parità e gli Assessori alle Pari Opportunità ed al Personale; possono inoltre essere invitati soggetti esperti nelle materie di competenza.

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Aggiornato il 30.09.2011
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