Gestione Scarichi Acque Reflue

Referenti

La Provincia autorizza l'immissione nelle acque superficiali, nel suolo e negli strati superficiali del sottosuolo delle seguenti tipologie di scarico:

  • Acque reflue domestiche (cioè ad es. da servizi igienici, cucine, mense) ed assimilate derivanti da insediamenti ove si svolgono attività artigianali, industriali, di servizi, agricole
  • Acque reflue industriali
  • Acque reflue urbane, cioè scarichi di pubbliche fognature.

La Provincia approva, altresì, i Piani di prevenzione e gestione delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne (D.P.G.R. n. 1/R del 20/02/2006 e s.m.i.)

In data 01/06/2012 è stato presentato presso il Centro Incontri della Provincia la pubblicazione a cura del Settore Tutela Territorio dal titolo:

Approvazione Piano di Tutela delle Acque

In data 13 marzo 2007 è stato approvato dal Consiglio Regionale, con D.C.R. n. 117-10731, il Piano di tutela delle acque (PTA).

Il PTA definisce l'insieme degli interventi per mezzo dei quali conseguire gli obiettivi generali del d.lgs. 152/1999:

  • prevenire e ridurre l'inquinamento e attuare il risanamento dei corpi idrici inquinati;
  • migliorare lo stato delle acque ed individuare adeguate protezioni di quelle destinate a particolari usi;
  • perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche;
  • mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici, nonché la capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.

Oltre ad attenersi alle prescrizioni del D.Lgs 152/99, il PTA si ispira alle Linee Guida messe a punto dai gruppi di esperti della Commissione europea per la costruzione di una comune strategia per la tutela delle acque da parte dei Paesi membri, in applicazione della Direttiva Quadro in materia di acque 2000/60/CE.

Modifica modulistica scarichi acque reflue

A far data dal 01 gennaio 2005 la modulistica predisposta dal Settore Tutela Ambiente per richiedere l'autorizzazione agli scarichi delle acque reflue industriali (scaricabile da questo sito) è stata modificata prevedendo un'apposita sezione dedicata alle sostanze pericolose.

Si ritiene opportuno far notare che nella domanda, tra le altre informazioni, viene richiesto all'azienda anche il codice NOSE-P. Il codice NOSE-P (nomenclature of sources of emission) è la classificazione standard europea delle fonti di emissione. Tale codifica è stata stabilita solo per alcune attività.

Scarichi acque reflue domestiche

Sul BURP n. 15 del 10 aprile 2003 è stata pubblicata la Legge regionale 7 aprile 2003, n. 6 "Disposizioni in materia di autorizzazione agli scarichi delle acque reflue domestiche e modifiche alla legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 (Ricerca, uso e tutela delle acque sotterranee)" . La legge, oltre alla proroga del termine per la presentazione della domanda di autorizzazione allo scarico (scaduto il 30/06/2007), dispone l'obbligatorietà del rinnovo tacito per le autorizzazioni agli scarichi derivanti da insediamenti adibiti ad abitazione, quelli adibiti allo svolgimento di attività alberghiera, turistica, sportiva, ricreativa, culturale, scolastica e commerciale e da insediamenti in cui si svolgono con carattere di stabilità e permanenza attività di produzione di beni e prestazione di servizi i cui scarichi terminali provengano esclusivamente da servizi igienici cucine e mense

Dove e a chi rivolgersi

  • Provincia di Cuneo
    • Settore Tutela Ambiente
    • Servizio Scarichi Idrici e Tutela Acque sotterranee
    • C.so Nizza, 30 - 12100 CUNEO

Scarichi acque reflue industriali e domestiche

Scarichi acque reflue urbane (pubbliche fognature)

Segreteria

Link Utili

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Aggiornato il 20.03.2014
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