Regolamento per la gestione dei compensi per le attività di controllo della specie cinghiale nel contrasto alla Peste Suina Africana

Il Consiglio provinciale, nella seduta del 27 luglio 2026, ha approvato le modifiche al Regolamento per la gestione dei compensi riconosciuti ai soggetti che collaborano volontariamente alle attività di controllo della specie cinghiale, nell'ambito delle misure di contrasto alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA). 

Il Regolamento disciplina i compensi riconosciuti ai soggetti che collaborano volontariamente alle attività di controllo e depopolamento del cinghiale previste dai piani e dalle ordinanze regionali e nazionali. Le attività devono essere coordinate dalla Polizia provinciale, svolte nel rispetto delle disposizioni vigenti e comportare l’effettivo abbattimento degli animali. 

Le modifiche introdotte recepiscono le più recenti disposizioni del Commissario Straordinario alla PSA e prevedono un sistema di incentivi differenziato in base alle aree individuate dall’Ordinanza n. 4/2026, tenendo conto del diverso livello di rischio epidemiologico presente sul territorio. 

Le aree interessate comprendono:

  • le zone soggette a restrizione I, II e III;
  • le Zone di Controllo dell’Espansione Virale (CEV);
  • le zone di riduzione della densità del cinghiale;
  • le eventuali Zone Bianche, individuate dalle autorità competenti, nelle quali conseguire il cosiddetto "vuoto biologico" mediante un'attività di depopolamento particolarmente intensiva.

I compensi sono riconosciuti nei limiti delle risorse disponibili e vengono corrisposti per giornata di attività, con importi differenziati a seconda della tipologia di intervento e dell'area di operazione.


Interventi effettuati in zona indenne 

Collaborazione individuale

Per una “giornata” di attività che comporti l'abbattimento diuno o più capi, è riconosciuto un compenso pari a: 

  • Euro 50,00; 

Attività collettiva

È riconosciuto un compenso pari a:

  • Euro 100,00 in caso di abbattimento di uno o due capi;
  • Euro 150,00 in caso di abbattimento di tre o più capi;  

Interventi effettuati nelle zone soggette a restrizioni, nelle aree CEV, nelle zone di riduzione della densità e nelle eventuali Zone Bianche

Collaborazione individuale

Per una giornata di attività che comporti l’abbattimento di uno o più capi è riconosciuto:

  • € 60,00 per l'abbattimento di capi maschi, rossi o striati;
  • 90,00 qualora tra i capi abbattuti sia presente almeno una femmina adulta o subadulta; 

Attività collettiva

In caso di abbattimento di uno o due capi:

  • compenso minimo di € 120,00;
  • compenso massimo di € 180,00 qualora vengano abbattute due femmine adulte o subadulte.

Il compenso è determinato sulla base dei seguenti valori:

  • € 60,00 per ciascun capo maschio, rosso o striato;
  • € 90,00 per ciascuna femmina adulta o subadulta.

In caso di abbattimento di tre o più capi:

  • compenso minimo di € 180,00;
  • compenso massimo di € 270,00 qualora vengano abbattute tre femmine adulte o subadulte.

Anche in questo caso il compenso è calcolato applicando:

  • € 60,00 per ciascun capo maschio, rosso o striato;
  • € 90,00 per ciascuna femmina adulta o subadulta.

Disposizioni generali

Si precisa che:

  • Il compenso è riconosciuto per giornata di attività e non per singolo capo abbattuto;
  • i capi oggetto delle attività di controllo non possono beneficiare di ulteriori contributi o compensi erogati da altri enti pubblici;
  • il compenso ha natura di rimborso spese e non costituisce rapporto di lavoro.

Rendicontazione, liquidazione e controlli

Per ottenere il riconoscimento del contributo, gli operatori devono trasmettere alla Provincia la documentazione relativa agli interventi effettuati secondo le modalità previste dal Regolamento.

I contributi sono liquidati con cadenza semestrale, a seguito della verifica della documentazione presentata.

La Provincia e la Polizia provinciale effettuano inoltre controlli a campione sulle attività dichiarate, con la possibilità di verificare i capi abbattuti entro 24 ore dalla segnalazione.


Domande frequenti (F.A.Q.)

Per agevolare gli operatori è disponibile una raccolta di domande frequenti (F.A.Q.)dedicata all’applicazione del Regolamento.

Si precisa che le F.A.Q. hanno esclusivamente finalità informative e divulgative. In caso di difformità interpretative, prevalgono sempre le disposizioni contenute nel Regolamento e nei relativi atti attuativi.

Settore: 
Supporto al territorio
Ufficio: 
Caccia e pesca
Ubicazione ufficio: 
Cuneo - Corso Nizza, 21 - piano terra
Telefono: 
0171 445 366
0171 445 209
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