RESIL-AV - Resilienza Valanghe

La Provincia di Cuneo ha aderito, in qualità di partner, al progetto RESIL-AV-Resilienza-Valanghe, cofinanziato dal Programma europeo di cooperazione transfrontaliera Francia–Italia ALCOTRA 2021–2027.
Il progetto, identificato con il numero 21495, ha avvio in data 01/09/2025 e terminerà il 01/09/2028.
Il Programma ALCOTRA (Alpi Latine COoperazione TRAnsfrontaliera) è uno dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera e ha l’obiettivo di rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale tra le aree di confine francesi e italiane.
Descrizione sintetica
La gestione del rischio valanghivo lungo la rete stradale transfrontaliera franco-italiana risente in modo crescente degli effetti del cambiamento climatico, che modifica le dinamiche dell’innevamento e la prevedibilità dei fenomeni. In questo contesto, gli enti preposti alla sicurezza stradale stanno sviluppando e sperimentando nuovi sistemi per il monitoraggio del manto nevoso e per il rilevamento automatico delle valanghe, rinnovando parallelamente i propri strumenti informativi, i criteri di valutazione della stabilità e i processi di supporto alle decisioni.
Tali evoluzioni avvengono oggi in maniera autonoma sui due versanti del confine, pur a fronte di criticità sostanzialmente analoghe. Si rende pertanto essenziale promuovere una cooperazione transfrontaliera strutturata, finalizzata alla condivisione delle esperienze, delle soluzioni adottate e dei risultati ottenuti, nonché all’attivazione di siti pilota comuni da strumentare e monitorare per l’acquisizione di nuovi dati. Questo approccio consentirà di rafforzare la resilienza dei sistemi informativi francesi e italiani rispetto alla crescente complessità dei regimi nivologici e alle nuove sfide nella previsione del rischio valanghivo, anche attraverso il proseguimento delle attività di ricerca e l’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi di grandi moli di dati.
Nel loro insieme, tali azioni contribuiscono a migliorare la capacità di previsione locale del pericolo di valanghe e a potenziare i servizi pubblici di sorveglianza e prevenzione dei rischi lungo le infrastrutture stradali di montagna.
Nell'ambito delle attività svolte dalla Provincia di Cuneo nella gestione e sviluppo della rete stradale di competenza, la gestione e prevenzione del rischio valanghivo in aree montane è condotta in collaborazione Commissioni Locali Valanghe composte da esperti per la previsione del pericolo valanghe.
La Provincia di Cuneo, i comuni, le Unioni Montane la Regione Piemonte si avvalgono operativamente di Arpa Piemonte, che si occupa dell’attività previsionale del pericolo valanghe attraverso la pubblicazione del Bollettino Valanghe per l'arco alpino piemontese; definisce inoltre i livelli di criticità valanghe nel Bollettino regionale di allerta meteoidrologica e idraulica. Tali attività vengono svolte attraverso l'adozione di metodologie e standard condivisi con le regioni alpine aderenti all'AINEVA
Obiettivo del progetto
Il progetto RESIL-AV persegue tre linee di intervento strategiche e tra loro complementari.
In primo luogo, il progetto mira al rafforzamento della rete di monitoraggio del rischio valanghivo mediante l’adeguamento e il potenziamento dei siti esistenti, nonché attraverso l’istituzione di nuovi siti pilota in ambito transfrontaliero. A tali interventi si affianca l’introduzione di ulteriori strumenti di misura, quali sensori dedicati, osservazioni manuali e test nivologici. La disponibilità di dati eterogenei, raccolti in modo coordinato e condivisi tra Italia e Francia, consentirà una migliore capacità di anticipazione dei fenomeni valanghivi, superando l’attuale frammentazione delle reti informative su base nazionale.
Il secondo obiettivo è rappresentato dallo sviluppo di soluzioni software avanzate per l’analisi in tempo reale dei dati acquisiti sul campo. L’incremento del numero delle fonti informative e della loro complessità rende infatti sempre più onerosa l’interpretazione dei dati da parte degli operatori. L’integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale permetterà di accelerare e affinare i processi di elaborazione, offrendo un supporto qualificato agli esperti nella valutazione del pericolo valanghivo. Tali strumenti non intendono sostituire il giudizio umano, ma affiancarlo, facilitando l’individuazione tempestiva di condizioni critiche.
Infine, RESIL-AV si propone di integrare in modo strutturato le soluzioni sviluppate all’interno dei sistemi operativi dei servizi di sicurezza. Ciò comporta l’armonizzazione delle piattaforme informative, la definizione di procedure condivise per la gestione delle emergenze e la loro validazione attraverso esercitazioni e simulazioni operative. Questo approccio consentirà di rafforzare in maniera continua ed efficace la capacità di risposta coordinata nell’ambito transfrontaliero.
PROGETTO PROVINCIA DI CUNEO RESIL-AV - COLLE DELL'AGNELLO
La Provincia di Cuneo ha aderito con 5 proposte progettuali (sulle 34 totali presentate entro la scadenza). Alcune di esse costituiscono la naturale prosecuzione di iniziative già avviate nel precedente settennato, altre invece sono inedite, come ad esempio il progetto denominato RESIL-AV, che coniuga i due termini francesi RÉSILience e AValanche ovvero “Resilienza” e “Valanghe”. Inserita nell’obiettivo 2.IV (che si propone di “Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi di catastrofe”) la proposta intende migliorare la previsione locale del pericolo di valanghe e di rafforzare i servizi pubblici di sorveglianza e prevenzione dei rischi sulla viabilità transfrontaliera del Colle dell’Agnello.
Con una quota di 2.748 metri sul livello del mare, il Colle dell’Agnello è infatti il secondo valico automobilistico più alto d’Italia (di soli 10 metri inferiore al passo dello Stelvio) e il terzo d’Europa (non distante dai 2770 metri del Col de l’Iseran) e rappresenta un collegamento strategico tra il Saluzzese e il territorio francese del Queyras anche se, a causa delle frequenti precipitazioni nevose che caratterizzano l’autunno inoltrato e l’inverno, la sua operatività è attualmente limitata a circa 4 mesi all’anno (dalle metà di giugno alla metà di ottobre).
Il principale obiettivo del progetto RESIL-Av è appunto quello di estendere il periodo di apertura del transito transfrontaliero, per migliorare gli scambi tra i due territori di confine, oltre a migliorare le condizioni di sicurezza con cui sono effettuate le attività di sgombero neve che precedono l’apertura al transito, in particolare a riguardo del pericolo valanghe. Il versante italiano del valico è infatti caratterizzato da numerosi siti in cui il distacco improvviso di masse di neve impatta con il tracciato della Strada Provinciale 251; la messa in atto di sistemi di contenimento avrebbe quindi come duplice vantaggio la riduzione di tempi e costi delle attività di sgombero neve e la possibilità di anticipare l’apertura al transito della tratta italiana.
Per prima cosa verrà elaborato un piano di monitoraggio a supporto dei tecnici esperti (AINEVA e tecnici delle commissioni locali valanghe) che sono incaricati di valutare lo scenario di pericolosità contingente. Per facilitarli nel loro compito il progetto prevede l’installazione di alcuni sistemi di monitoraggio, tra cui una stazione nivometeorologica automatica in località “Grangia del Bersagliere” (alla quota di circa 2300 m s.l.m.) per integrare le informazioni fornite dalle stazioni di Arpa Piemonte, alcune paline nivometriche nelle zone di distacco maggiormente significative e infine una stazione di video-monitoraggio in località “Rifugio Mario Bottero”, a supporto delle letture delle paline nivometriche ma anche del trasporto eolico in quota.
Questa strumentazione consentirà di supportare la decisione in merito alla chiusura/riapertura della sp 251 che sarà effettuata dalla Provincia di Cuneo di concerto con il dipartimento delle Haute Alpes, sulla base sia del piano delle procedure già definito e sia del protocollo istituzionale transfrontaliero già sottoscritto con le autorità francesi.
In aggiunta al sistema di monitoraggio verranno predisposti inoltre degli interventi strutturali di difesa e protezione per mitigare il rischio di valanghe nel tratto iniziale della strada di accesso al colle: è prevista l’installazione di opere di tipo attivo in legno, interventi di rimboschimento alle quote che risultano già in parte boscate e opere di tipo passivo come rilevati paravanghe in grado di riparare la carreggiata stradale dai distacchi di neve.
Piano di lavoro
Il progetto è organizzato secondo i seguenti "Work Packages":
- WP1 - Governance e gestione amministrativa del progetto
- WP2 - Comunicazione
- WP3 - Siti pilota transfrontalieri:
- Obiettivi: Resilienza delle reti di misurazione e osservazione dei fenomeni nivo-meteorologici.
- WP4 - Elaborazione dei dati
- Obiettivi: Resilienza del trattamento delle misure e delle osservazioni dei fenomeni nivometeorologici e del processo decisionale che ne deriva.
- WP5 - Implementazione operativa
- Obiettivi: Resilienza dei sistemi informativi e delle procedure operative per la gestione delle crisi.
Il progetto RESIL-AV è coordinato dall'Université Savoie Mont Blanc che ha il ruolo di Capofila e vede la partecipazione di partner italiani e francesi: Fondazione Montagna Sicura, Politecnico di Torino, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Département de la Savoie, oltre ad associazioni specializzate come Avalanches localisation études actions (ALEA) e Data-avalanche.org e come osservatori AINEVA - Trento CELVA - Aosta CEA - Grenoble Dipartimento delle Hautes-Alpes - Gap Fondazione USMB - Le Bourget-du-Lac Regione Autonoma Valle d'Aosta - Aosta.
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