Esame di abilitazione venatoria

Per poter esercitare la caccia occorre essere in possesso di apposita "abilitazione" che si consegue a seguito del superamento di un esame da sostenere presso la Provincia di residenza, ai sensi del REGOLAMENTO Regionale recante "Attuazione dell'art. 5, comma 1, lett a) della L.R. 19 giugno 2018, n. 5 (Tutela della fauna e gestione faunistico-venatoria)" approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 1 dicembre 2025, n. 6/R.
Tale abilitazione consente l'esercizio dell'attività venatoria sia in "pianura" che nella "Zona Alpi" e deve essere allegata alla richiesta per il rilascio della licenza di porto di fucile per uso di caccia da presentare alla Questura competente per territorio.
Per sostenere l'esame il candidato deve presentare apposita istanza, in bollo, alla Provincia allegando:
- certificato di residenza o dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);
- certificato medico di idoneità all'esercizio venatorio, in bollo, rilasciato dagli uffici medico-legali e dai distretti sanitari delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) o dalle strutture sanitarie militari o della Polizia di Stato ovvero da medici militari in servizio permanente ed in attività di servizio.
Per il superamento dell’esame di abilitazione venatoria è necessario:
1. superare una prova preselettiva consistente nella risoluzione di quiz (40 domande) a risposta multipla ripartiti per materie oggetto d'esame nella misura di :
- n. 8 domande inerenti la normativa di settore;
- n.12 domande inerenti la zoologia applicata alla caccia;
- n. 5 domande inerenti la tutela dell'ambiente e delle colture agricole;
- n. 5 domande inerenti le armi e le munizioni;
- n. 5 domande inerenti gli interventi di pronto soccorso;
- n. 5 domande inerenti l'etica e la deontologia venatoria.
La prova è superata rispondendo correttamente ad almeno il 70% (28 risposte corrette) dei quiz proposti.
2. dimostrare, attraverso colloquio, di possedere nozioni sufficienti nell'ambito delle sottoelencate materie d'esame;
3. dimostrare di saper utilizzare l'arma in sicurezza e reagire di fronte al selvatico in modo pronto, cosciente e rispettoso delle specie non oggetto di caccia.
E' possibile visitare, su prenotazione al numero telefonico 0171-445254 (Vigilanza) l’esposizione tassidermica; gli esemplari di fauna selvatica esposti sono anche visionabili online.
Il candidato giudicato NON IDONEO è ammesso a ripetere l'esame non prima che siano trascorsi centoventi giorni dalla data del precedente esame.
Le materie su cui verte l'esame di abilitazione venatoria riguardano i seguenti temi:
- Leggi e regolamenti comunitari, statali e regionali per la tutela della fauna e per la disciplina della caccia: definizione di “fauna”, “fauna stanziale”, “fauna migratoria”; tesserino regionale, abilitazione venatoria, assicurazione obbligatoria; specie cacciabili e non cacciabili, giornate e orari di caccia; calendario venatorio; luoghi in cui è vietato l’esercizio venatorio; mezzi di caccia, uso di cani, appostamenti, modalità di caccia vietate; zona delle Alpi; oasi di protezione, zone di ripopolamento e cattura, zone per l’addestramento cani, gestione programmata della caccia, aziende faunistico-venatorie e agri–turistico-venatorie; agenti venatori e loro funzioni; sanzioni e procedure relative;
- Zoologia applicata alla caccia; catena alimentare; piramide alimentare; vocazioni faunistiche della Regione; equilibrio biologico delle specie selvatiche; caratteristiche delle specie selvatiche di interesse naturalistico e venatorio; riconoscimento delle specie dei mammiferi e degli uccelli anche sul campo con riguardo alle specie protette ed a quelle particolarmente protette;
- Tutela dell’ambiente e principi di salvaguardia delle produzioni agricole: rapporti tra fauna, caccia, agricoltura, ambiente, protezione dei nidi e dei nati, effetti sull’ambiente conseguenti al ripopolamento della fauna; protezione delle colture agricole in rapporto all’attività venatoria, norme di sicurezza e prevenzione degli incendi agro-forestali;
- Armi da caccia e loro uso: armi e munizioni consentite per la caccia; custodia, manutenzione, controllo e trasporto delle armi durante l’esercizio venatorio; misure di sicurezza e prevenzione degli incidenti contro la propria persona e nei confronti di altri;
- Norme di pronto soccorso;
- Etica e deontologia venatoria.
Il rilascio del certificato di abilitazione venatoria, in bollo, è subordinato al pagamento della relativa tassa regionale per l’abilitazione all’esercizio venatorio.
ORARIO SPORTELLO: lunedì, martedì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00.
E' possibile fissare un appuntamento in altri orari previo contatto telefonico.
Art. 4 comma 6 lett b) della legge regionale 19 giugno 2018 n. 5
Art. 22 Legge 157/92
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